Marketing culturale

croce

Dalla consulenza all’azione, dall’azione ai risultati.

Siamo pronti ad aiutare musei, fondazioni, istituzioni culturali per comunicare bene con il pubblico.

Lavoreremo insieme a te per analizzare i tuoi obiettivi, formare il tuo personale e mettere in atto un piano di comunicazione digitale, print or web. Il nostro metodo è collaborativo: non vogliamo “impadronirci” della tua comunicazione ma piuttosto aiutarti a scoprire e a sviluppare le abilità nascoste del tuo personale, insegnandogli e lavorando con loro, per raggiungere un adeguato livello di professionalità nella comunicazione online.

Il nostro project manager, Alexandra Korey, ha conseguito un dottorato di ricerca in storia dell’arte e si occupa di comunicazione per rendere accessibile a tutti concetti culturali complessi. Ha insegnato corsi di marketing culturale a studenti universitari americani. Il resto del team Flod mette al tuo servizio capacità grafiche, di copywriting, di web design, ecc.

Le aree di azione includono:

  • Social media per i musei (formazione e/o esecuzione diretta)

  • Creazioni di contenuti o partecipazioni offline e online alle mostre

  • Grafica, fotografia e video per i social media or on-site multimedia totem use

  • Panel writing, traduzione e grafiche

  • Aanalisi della struttura e contenuti del sito web

  • Analisi delle performance social media

  • Analisi dei dati

l'ape

Un manifesto sul perché
dobbiamo comunicare
la cultura in Italia

Il prodotto numero uno dell’Italia è la cultura, in tutte le sue declinazioni. Basta con “con la cultura non si mangia,” basta con le scuse che non c’è budget per promuovere la cultura, l’arte, l’archeologia… Noi di Flod crediamo fortemente che se vogliamo far ripartire questo paese, dobbiamo puntare sulla nostra forza, sulla nostra cultura, apprezzata in tutto il mondo e che nessun altro paese può battere né imitare.

Abbiamo un patrimonio artistico che ha bisogno di essere valorizzato. Nonostante la crisi, nonostante i budget siano contenuti, la comunicazione è il primo passo verso questa valorizzazione perché dove c’è pubblico, attenzione e interesse, dove possiamo dimostrare crescita e impegno, c’è modo di attirare  fondi. In questo momento storico, non possiamo permetterci di continuare ad operare come abbiamo sempre fatto. Rischiamo di perdere un’intera generazione di pubblico per l’arte, una generazione essenziale di fruitori e futuri sostenitori. Persone che non si raggiungono più con le stesse modalità del passato ma attraverso il digitale. E il digitale non serve solo per i giovani ma per approfondire la conoscenza e creare un’esperienza migliore per persone di tutte le età, che oggi sono abituate all’interazione.

Purtroppo, nonostante il numero e la qualità elevati dei nostri musei, in Italia siamo indietro nella comunicazione digitale, sopratutto sui social media, rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti o l’Inghilterra. Siamo ancora ai primi passi, già intrapresi a livello internazionale cinque anni fa (come la creazione di una presenza digitale strutturata). Avendo seguito il settore negli ultimi anni, noi di Flod siamo in grado di mettervi sulla giusta strada, capaci di proporvi le ultime novità, di cercare soluzioni efficaci nel rispetto di ogni budget.

Partiamo oggi

Alexandra Korey